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Paolo Staccioli Memorie

Dal 8 al 29 Aprile 2017
staccioli-memorie

Viaggio nelle Memorie di Paolo Staccioli

Inaugurazione Sabato 8 aprile alle ore 17.00

È un’arte matura, la sua, che grazie all’incontro di un’inventiva inesauribile
e di una tecnica magistrale
continua a evolversi con risultati
che rappresentano al meglio l’arte fiorentina e toscana di oggi.
Cristina Acidini

Come non concordare con il giudizio attento dell’Acidini sulle qualità evidenti dell’artista Staccioli e del suo rappresentare, come ebbe a scrivere Antonio Paolucci, la “misura toscana” per chi è dotato di mestiere e genio, come nel suo caso. L’attuale esposizione rappresenta un gradito ritorno a Livorno a due anni di distanza dalla mostra Quattro esperienze artistiche, anch’essa tenutasi negli ambienti della Galleria Athena, in cui dialogava con Antonio Bobò, Renzo Galardini e Giuseppe Gavazzi. Il visitatore attraverso questa personale potrà immergersi pienamente in un mondo abitato da “Memorie” personali e collettive, così carico di suggestioni del passato, da lui riletto con intelligenza e personalità.
Attraverso colori stupefacenti che appagano la vista, in cui la bravura artigianale si unisce all’eterna voluta casualità della cottura (che dona sempre mutevoli cambiamenti), Staccioli va di volta in volta conducendoci per temi, in cui con energia rinnova il suo fare creativo. Paolo si presenta con ceramiche e bronzi in un’analisi che viaggia di pari passo, addirittura fondendosi, quando in alcune delle ultime creazioni, unisce il bronzo alla ceramica in un abbraccio di grande fascinazione tra materie diverse.
Lo sguardo si sofferma quindi su un ampio spettro riguardante le tematiche care all’autore di Scandicci, alle quali si aggiungono nuovi e felici innesti appartenenti alla produzione recente, in cui attinge al suo trascorso pittorico. Si sviluppano così i soggetti dipinti nei vasi e nelle sfere, senza mai dimenticare un dinamico confronto con i motivi arcaici della nostra cultura occidentale: tra i molti possibili esempi cito il Guerriero di Capestrano di Chieti e i Cavalli Alati di Tarquinia.
Del resto, il fare arte per Staccioli, non è un ripiegamento su se stesso, ma semmai un continuo moto verso nuovi traguardi: ricordo tra i molti prestigiosi eventi l’importante esposizione nelle sale del Museo Horne di Firenze, in cui il suo Bassorilievo con cavalli in giostra dialogava magnificamente con il fondo oro del Santo Stefano di Giotto.

Orari di Mostra: 9.00-12.30 / 16.00-19.30.
chiuso la domenica.

La Mostra


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