head


Menu

Bruno Secchi Ritmi espansi

Dal 11 al 25 Marzo 2017
ritmi-espansi

Inaugurazione Sabato 11 marzo alle ore 17.00

Lame di luna

Lame di luna
destino di metallo
infanzia di passi
stelle
e catene di nebbia
che stringono i polsi
che chiudono gli occhi
in nodi senza scampo.

Esaminare oggi l’attività artistica di Bruno Secchi rappresenta un sicuro momento d’interesse e riflessione sull’essere pittore di ricerca, trattandosi di una delle personalità più singolari del panorama creativo cittadino del secondo Novecento.
Classe 1923, fin da adolescente è attratto dalla pittura, dal colore, dalla possibilità di esprimere la propria creatività per mezzo dei pennelli e delle tele, in un’elaborazione lontana, fin dalle prime opere, dalla tradizione artistica locale, ma se mai debitrice di una poetica carraiana.
Partito volontario all’inizio del secondo conflitto mondiale (sarà impegnato nelle battaglie di Tobruk, Bir el Gobi, El Alamein e Tripoli) riprenderà il magistero della pittura al ritorno nella città natale nel 1946, in una Livorno prostrata dalle vicende belliche. Spronato dall’amico Giancarlo Cocchia inizierà una ricerca incentrata sulla figura umana e sulla sofferenza quotidiana, così evidente in quel periodo storico, una sorta di denuncia delle condizioni di vita e speranza in un futuro migliore, che registrerà il suo primo traguardo oltre dieci anni dopo: nel 1957, quando con Stiaffini, Meconi, Menichetti, Menaboni, Bolano e Bertini parteciperà alla Iª Mostra del Gruppo neo Espressionista, svoltasi alla Galleria Giraldi.
Gli espositori enunciavano la loro ricerca in questi termini: «quest’ansia come necessità contingente, la verità dell’arte, per noi, è sempre la più recente; come indispensabile per la sua stessa vitalità, è quel continuo processo di rinnovamento la cui urgenza preme in tutte le epoche. Dall’espressionismo tedesco, avente premesse romantiche e finalità contingenti, determinate da quel particolare periodo storico, siamo passati ad una fase costruttiva basata su valori individuali e con premesse razionalistiche».
Da questo “manifesto programmatico” carico di istanze e denuncie, il lavoro di Bruno è stato improntato su una continua indagine generata da un confronto di respiro nazionale, dettata dalla necessità di rappresentare il tempo in cui viveva e di sperimentare nuovi approdi, dove all’astrazione si affiancavano momenti di riflessione figurativa.

Orari di Mostra: 9.00-12.30 / 16.00-19.30.
chiuso la domenica.

La Mostra


Altre Mostre



footer