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La Storia della Galleria

La Galleria d’Arte Athena, venne inaugurata nel 1961 da Luigi Magherini nei locali del Palazzo Grande, nel centro della città di Livorno.
Magherini intraprendeva l’attività di gallerista dopo un trascorso da pittore. Come artista amava esprimersi utilizzando spesso la tecnica divisionista e come da lui ricordato, negli anni precedenti la seconda guerra mondiale, era affascinato da tematiche di carattere Simbolista, anche se di questa produzione i bombardamenti della Seconda Guerra Mondiale non hanno risparmiato le opere.
Amico di molti pittori livornesi era legato in particolare a Cafiero Filippelli, Giovanni Lomi, Renato Natali, Gino Romiti e Ferruccio Rontini.
L’attività della Galleria si caratterizzò fin da subito nella valorizzazione dell’arte toscana dell’Ottocento e del Novecento, seguendo allo stesso tempo quanto andavano producendo nel filone figurativo le nuove generazioni di artisti livornesi.
Ci piace ricordare tra le numerose attività svolte da Luigi Magherini (sempre affiancato dalla figlia Floriana), l’evento da lui organizzato nel 1962 a Roma presso la Galleria d’Urso, dal titolo Arte Europea dal 400 ad oggi, di cui ci rimane il bel catalogo con scritto di Mario Portalupi. La mostra annoverava una serie di capolavori di artisti, rimanendo nell’ambito pittorico dell’Ottocento e Novecento, come: Giovanni Fattori, Silvestro Lega, Telemaco Signorini, Odoardo Borrani, Francesco Gioli, Gaetano Previati, Mario Sironi, Umberto Boccioni e Carlo Carrà.
Alla guida della Galleria negli anni subentrò il marito di Floriana Magherini, Dino Romano Pierleoni.
Nel 1989 vennero inaugurati gli attuali locali di Via Di Franco con una mostra introdotta in catalogo da uno scritto di Luciano Bonetti.
Nella nuova sede si sono tenute due esposizioni del Gruppo Labronico, la 43ª nel marzo-aprile 1992 e la 57ª nel ottobre-novembre del 2003 dal titolo Da Fattori al Gruppo Labronico.
Nel 1994 veniva stampato il catalogo dedicato all’artista Dino Pelagatti con uno scritto di Domenico Pugliese al quale faceva seguito una mostra..
Nel maggio del 1995 si tenne un’importante esposizione di Renato Natali affiancata da un catalogo con scritti di Aldo Santini e Mario Michelucci. Molte le opere storiche dell’artista presenti in questa occasione, ricordiamo Musica Rusticana, La Rissa, Scialle Rosso, Salto mortale e Serata di gala ai Bagni Pancaldi.
Nel 1997 si allestì la Mostra Antologica di Paulo Ghiglia e nel 1998 la Mostra Antologica di Giovanni March, per la quale ci avvalemmo del prezioso aiuto del figlio dell’artista Henry March e di sua moglie Lorena Fantini.
Nel 1999 si tenne l’esposizione su Cafiero Filippelli con opere quali Maternità, Raccolta del grano e Vendemmia.

Gli anni 2000

Nel 2000 veniva portata all’attenzione cittadina la figura artistica di Giuseppe Manfredi e veniva proposto al pubblico degli estimatori che seguono l’attività della Galleria il lavoro di Stefano Bottosso. Nel 2001 in collaborazione con la Circoscrizione 3 del Comune di Livorno si contribuiva alla realizzazione della mostra dedicata a Lando Landozzi Un Pennello al Veleno. Luciano Bonetti cosi si esprimeva al riguardo di questo pittore: «Non è facile, neppure semplicemente, delineare il carattere di un artista così complesso come Lando Landozzi. Eccezionalmente ampia è, infatti, la varietà dei soggetti da lui scelti, secondo i suggerimenti dell’ispirazione. Per quanto nel genere grottesco la sua arte abbia un rilievo inconfondibile, questo non è mai stato e non è il solo fattore dominante delle sue creazioni artistiche».
Nello stesso anno si teneva l’esposizione dedicata a Walter Sabatelli realizzata in collaborazione con gli Archivi Walter Sabatelli di Follonica presentata in catalogo da Dora Favatella Lo Cascio, direttrice del Museo Guttuso Villa Cattolica di Bagheria.
Nel 2002 veniva allestita nel mese di maggio la mostra su Masaniello Luschi, seguita da un’esposizione dedicata a Francesco Maria Pieri nella quale si presentava a Livorno a tredici anni dalla scomparsa dell’artista la produzione eseguita durante il suo soggiorno nelle isole Hawaii. Sempre nel 2002 la Galleria Athena si impegnava nella realizzazione della mostra Voltolino Fontani. 1920-1976 Autoritratti spirituali, svoltasi nel ridotto del Teatro Goldoni di Livorno, la Goldonetta. L’antologica di Fontani veniva patrocinata dal Comune di Livorno e godeva del l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica Italiana.
Nel 2003 si proponeva un viaggio nella produzione grafica degli artisti toscani dal titolo Disegni e Incisioni Toscane tra Ottocento e Novecento, nel quale si sondavano le ricerche di autori quali: Llewelyn Lloyd, Guglielmo Micheli, Renato Natali, Plinio Nomellini, Moses Levy e Lorenzo Viani.
Nel 2004 veniva presentato il libro Alvaro Danti (1911-1985). La persistenza della pittura, con uno scritto critico di Massimo Carboni, accompagnato da un’esposizione tenuta nel mese di aprile che ripercorreva la pubblicazione, mostrando alcuni dei lavori più significativi dell’artista.
Nel mese di ottobre si mostava nuovamente Stefano Bottosso con la mostra dal titolo L’isola, nella quale si potevano ritrovare scorci tratti dai viaggi effettuati dal pittore a Ponza e a Capri. Il Catalogo stampato per l’occasione accostava questa produzione dell’artista con le liriche della poetessa Ughetta Bertini.
Nel 2006 per i quarantacinque anni d’attività della Galleria, si decise di puntare l’attenzione nuovamente su uno degli artisti più amati di Livorno, Renato Natali, per il quale realizzava un libro stampato dalla Silvana Editoriale. Alla pubblicazione dal titolo Renato Natali. Un mondo di eccezione tra incanti lunari e frenesia di vita, si affiancò una ricca esposizione incentrata sulla prima fase artistica del nostro, che ne testimoniava l’attività creativa dagli esordi al 1938, anno in cui venne allestita presso il Palazzo della Provincia di Livorno la Mostra d’Arte Vecchia Livorno.
Sempre nello stesso anno si dedicava una esposizione a Livorno, per il quattrocentesimo anno dall’elevazione a città.. Il volume della mostra curato da Michele Pierleoni dal titolo Livorno e la grafica la rivoluzione del segno, voleva apportare nuove proposte di approfondimento sulla grafica dopo l’esposizione del 2003, focalizzando l’attenzione esclusivamente su autori operanti a Livorno tra l’Ottocento e Novecento. Uno degli scopi dell’esposizione, era quello di gettare nuova luce su personalità meno note, appartenenti al multiforme panorama artistico cittadino, come Raoul Dal Molin Ferenzona, Aleardo Kutufè d’Atene, Roberto Galeazzi, Gino Mazzanti e Irma Pavone Grotta.
Nel 2008 la Galleria d’Arte Athena allestiva la prima mostra dedicata al Caffè Bardi, storico locale livornese ritrovo tra il 1909 e il 1921 di artisti e intellettuali locali e nazionali. L’evento patrocinato dal Comune di Livorno e dalla Fondazione Cassa di Risparmi di Livorno vaniva curato da Gianfranco Magonzi e Michele Pierleoni. L’esposizione Il Caffè Bardi di Livorno (1909-1921). Le arti all’incontro, riproponeva al visitatore il ciclo di lavori realizzati dagli artisti per arredare la saletta interna del locale. Si potevano così ammirare dipinti, sculture, e grafiche di personalità come Mario Puccini, Renato Natali, Gino Romiti, Benvenuto Benvenuti, Amedeo Modigliani, Umberto Fioravanti, Mario Cocchi, Manlio Martinelli, Corrado Michelozzi e l’artista belga Charles Doudelet. L’evento accompagnato da un catalogo con saggi di Luigi Cavallo, Dario Durbé, Gianfranco Magonzi e Michele Piereloni ripercorreva gli anni di attività di questo caffè. Così Luigi Cavallo puntualizzava il valore di questa esposizione sul locale livornese che «Dal 1909 al 1921 – e teniamo conto che ci furono almeno cinque anni di crisi europea in cui fu ridotto il lavoro artistico per le urgenze drammatiche della guerra – il Bardi divenne luogo di incontro che stimolò presenze di creatività e di polemica da considerare non solo sul piano nazionale, stante la posizione e la tradizione della città tirrenica, la sua vocazione cosmopolita, favorita dall’essere stata porto franco, libera di mercatare materialmente e culturalmente».

Anni recenti

Il calendario espositivo del 2009 è stato caratterizzato nel periodo estivo dalla mostra Antologica dedicata a Seve Sospizio e proseguirà nel mese di ottobre con l’esposizione dedicata a Anchise Picchi curata da Lido Pacciardi e Michele Pierleoni mentre, nel mese di novembre sarà la volta di Dino Pelagatti, che presenterà il nuovo libro con testi di Nicola Miceli e Michele Pierleoni.
La Galleria d’Arte Athena collabora da anni con le istituzioni pubbliche, al fine di sostenere la divulgazione della pittura italiana dell’Ottocento e del Novecento. Ricordiamo in questa sede la mostra dedicata a Renato Natali svoltasi nel 2006 presso la Galleria d’Arte Moderna Ricci Oddi di Piacenza, l’esposizione Arte a Livorno tra le due guerre, realizzata da Franco Sborgi presso i Granai di Villa Mimbelli a Livorno, e ultima in ordine di tempo la mostra Cultura della terra in Toscana. Mezzadri e coltivatori diretti nell’arte dell’Ottocento e Novecento, curata da Enrico Dei svoltasi nel Palazzo Mediceo di Seravezza.

Michele Pierleoni

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