place


Menu


Ultimo aggiornamento 4 Giugno 2013 

Eugenio Caprini

1875 - 1932

Biografia

Eugenio Caprini
Nato a Livorno il 9 ottobre 1875, Caprini soffrì sin dalla giovinezza di una grave asma bronchiale che non gli dette la possibilità di lavorare con continuità e serenità, limitandone oggettivamente una piena testimonianza di evoluzione artistica, che gli era preconizzata dai colleghi e dagli estimatori.
Con Vinzio e Romiti, conosciuti nella sua saltuaria frequentazione dello Studio Micheli, usciva a dipingere nella campagna livornese, condividendone i "motivi" e una certa figurazione poetica. Per una breve attrazione prima impressionista poi divisionista guardò a Nomellini e soprattutto a Baracchini-Caputi, certamente più vicino alle sue sensibilità d'atmosfera, ma la necessaria costanza nella ricerca gli era faticosa.
Nella sua frequentazione del Caffè Bardi portò sempre, malgrado la salute precaria, una giovialità allegra e faceta («occhi gonfi sotto gli spessi occhiali, baffi all'infuori» nel ricordo di Razzaguta), in sintonia di carattere con il cognato Oliviero Cocchi-Made Baffoni, noto attore e autore di teatro vernacolo livornese e figura di spicco nell'ambiente artistico del Caffè Bardi, nel quale introdusse anche il figlio Mario, nipote del Caprini, nel 1913 ai suoi primi successi d'arte.
Nel 1917 Caprini partecipa alla Mostra Pro-Soldato con quattro dipinti, ai quali Mario Rosati riserva nel numero unico dedicato alla Mostra una lusinghiera attenzione critica, in particolare alle sue scene notturne. Nel 1920 è tra i firmatari della Dichiarazione che sancisce la frattura nell'Associazione Artistica Livornese, che darà poi luogo alla costituzione del Gruppo Labronico, al quale aderisce.
Nel 1921, nella II Mostra d'Arte del Gruppo Labronico, espone sei opere, tra le quali Autoritratto (n. 80) e l'anno successivo ne espone tre alla I Mostra di Bottega d'Arte.
Trascorrono anni di isolamento, dovuti all'aggravarsi delle sue condizioni di salute e segnali da una produzione pittorica molto ridotta che la moglie si dà carico di vendere. Muore a Livorno il 13 maggio 1932.

G. Magonzi in Catalogo il Caffè Bardi di Livorno (1909 – 1921) Le arti all' incontro, a cura di G. Magonzi e M. Pierleoni, Galleria d'Arte Athena, Livorno, 20 settembre - 15 Novembre 2008.





footer