place


Menu


Ultimo aggiornamento 4 Giugno 2013 

Anchise Picchi

1911 - 2007

Biografia

autoritratto-anchise-picchi
Nasce a Crespina, Pisa, il 1° Aprile 1911 da Gaetano Picchi e Isolina Cappagli. Ancor giovanissimo mostra spiccate capacità e notevole passione al disegno. Già all'età di cinque anni inizia a disegnare le prime figure di animali e di persone della sua famiglia, a carbone, sui muri del casale dove abita, alle Capanne. All’età di 9 anni perde il padre, proprio alla fine della Prima Guerra Mondiale. Si trasferisce con la famiglia a Fauglia. Conosce Francesco - che morirà due anni dopo - e Luigi Gioli, divenendo amico di quest'ultimo, che lo invita spesso nel suo studio nella torretta della villa e per il quale esegue una testina di vecchio scolpita in legno di frassino, ricevendone in cambio un bel dipinto di una fiera in maremma.
Intorno alla metà degli anni ‘20 si sposta a Collesalvetti e nel 1923-1924 conosce Carlo e Luigi Servolini. Frequenta poi, a Pisa, la scuola per pittori e decoratori, dove conosce e diviene amico del compianto scultore Alvio Vaglini. È amico e compagno dello scultore Bertini, del pittore Salvatore Pizzarello e di Fortunato Bellonzi, futuro Presidente della Quadriennale di Roma. Durante le visite al negozio d’arte Rigacci, a Firenze, conosce Pietro Annigoni (di cui eseguirà in anni più recenti un bel ritratto in legno di noce). Frequenta pure la brava pittrice Carla Celesia di Vegliasco, che lo presenterà, giovanissimo, a Galileo Chini, e che gli donerà prima della morte (1938) numerose tele e strumenti da lavoro: lampada da cavalletto, cavalletto, colori, telai, ecc.

Nel 1936 nuovo trasferimento della famiglia, ora a Grosseto, dove vengono ripresi gli studi per il Diploma di Abilitazione all’Insegnamento del Disegno e della Storia dell’Arte. Durante la frequentazione del Liceo Artistico e dell’Accademia di Belle Arti a Roma, conosce e diviene amico del fisico Oreste Piccioni, del gruppo di Enrico Fermi. Conosce pure il pittore Faccenda e l’intagliatore Gentili, nonché il musicista Alberto Montanari. Nel 1938 la famiglia è di nuovo a Pisa e nello stesso anno Anchise si sposta in Grecia, a Salonicco, come insegnante nelle Scuole Italiane all’Estero. Nel ‘41 insegna a Siena e nel ‘42 è nuovamente al lavoro a Collesalvetti e riprende a frequentare Luigi Gioli. Nel 1956 apre uno studio a Livorno che tiene fin verso gli anni ‘80, divenendo amico dei maggiori rappresentanti del Gruppo Labronico: Natali (del quale eseguirà un bel ritratto scolpito), Romiti, Filippelli, Lomi, Michelozzi, Landozzi, Rontini, ecc. Nel 1961 muore la madre Isolina.
Nel 1978 viene invitato dal Comune di Firenze a tenere una antologica di pittura e scultura in Palazzo Strozzi, durante il mese di Aprile. Nel 2001 il Comune di Collesalvetti organizza una grande mostra di pittura e scultura nel Centro Espositivo di Villa Carmignani. Nel 2005 il Comune di Crespina gli conferisce la Cittadinanza Onoraria e la Medaglia d’Oro per meriti artistici. Anche il Comune di Collesalvetti gli assegna la Medaglia d’Oro nell’Aprile del 2007 per la sua attività nel campo dell’arte. Dalla metà degli anni ‘70 l’artista si ritira definitivamente nel suo studio di Collesalvetti. Muore nella sua casa il 13 Novembre 2007.


Opere

  • opere
    Solitudine (Il barbone), cm, 35x50, olio su tavola, 1980
  • opere
    Dalie, olio su tavola, cm, 45x57, 1964
  • opere
    Il Comizio, olio su tela, cm, 70x100, 1948
  • opere
    Figura Femminile, china, grafite, e acqurello su cartoncino, cm, 27x12, 1930
  • opere
    Ritratto amico Renato Natali, bassorilievio in noce, cm, 62.5x37.5, 1973
  • opere
    Profughi, olio su tela, cm, 70x100, 1948
  • opere
    Il Boscaiolo, pastello su cartone, cm, 63x49, 1943
  • opere
    Autoritratto, tecnica mista su tavola, cm, 40x30, 1974
Close

Mostre



footer